Il film Christus - Cori
Se siete curiosi di vedere la Cori del primo Novecento, la troverete nei fotogrammi di Christus, film muto del 1916 girato in gran parte a Cori.
Christus
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Cori nel cinema

Se siete curiosi di vedere la Cori del primo Novecento, la troverete nei fotogrammi di Christus, film muto del 1916 girato in gran parte a Cori. La pellicola non ebbe grande successo, ma le immagini di Cori a inizio secolo sono un documento interessante del paese prima delle due guerre mondiali.

 

Tra il 1914 e il 1915 Cori offrì la sua scenografia naturale al film Christus, prodotto dalla Cines di Roma per la regia di Giulio Antamoro. Il film, muto, narra la storia della vita di Cristo suddivisa in tre parti, o Misteri, organizzata in un susseguirsi di “tableaux vivants”, ossia scene in cui gli attori restano pressoché immobili come in un quadro. E in effetti, si riconoscono riproduzioni di opere famose come l’Annunciazione del Beato Angelico, la Pietà di Michelangelo e la Trasfigurazione di Raffaello. Christus è il primo lungometraggio italiano di argomento religioso, che la Chiesa volle per contrastare il cinema laico dilagante. Forse per questo vanta un cast di attori molto noti all’epoca, tra cui Leda Gys nei panni di Maria.

 

Le peripezie

Le riprese avvennero tra Palestina, Egitto e Cori, dove sono ambientate tutte le scene della seconda versione. Quando infatti il film fu sottoposto al visto della censura, nel 1916, alcune scene furono giudicate troppo scadenti e la produzione volle girarle di nuovo. La regia fu affidata a Enrico Guazzoni, all’epoca famoso regista di pellicole in costume, che scelse Cori come location. L’imprevisto ritardò molto l’uscita del film, che arrivò nelle sale in piena guerra mondiale e per questo non ebbe grande successo, nonostante alla prima avesse assistito la regina Elena in persona. Introvabile per lungo tempo, Christus è stato restaurato solo nel 2000, a cura della Cineteca di Bologna, per volere di Goffredo Lombardo, direttore della Titanus e figlio di Leda Gys. Un secondo restauro è stato compiuto nello stesso anno da Attilio Mina, dell’Istituto Statale d’Arte di Giussano, a partire da una copia trovata in un mercatino.