Cori terra d’olio e di olive - Scoprire Cori
Dai secolari ulivi di Cori, l’olio extravergine più delicato e le pregiate olive Gaeta. Un’esperienza che il palato non dimenticherà.
Olio Cori, olive da mensa Cori
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Cori terra d’olio e di olive

Aggrappati al terreno roccioso, con i rami nodosi e contorti, i secolari ulivi di Cori sono capaci di deliziarvi con l’olio extravergine più delicato o con la polpa ricca delle pregiate olive Gaeta. Un’esperienza che il palato non dimenticherà.

 

L’ulivo, signore delle colline coresi

La vista di Cori da lontano, man mano che vi avvicinate, rivela subito ciò che il palato scoprirà presto: è l’ulivo il signore di queste colline, con le radici ostinate tra i sassi e in aria le intricate geometrie di rami. Una posizione privilegiata che l’ulivo si è conquistato nei secoli, al termine di un lungo viaggio. Importato dalla Magna Grecia ad opera dei Romani fin dal VI sec. a.C., si è subito adattato a questi terreni scoscesi e sassosi, ostili a ogni altra coltivazione, e al clima mite della collina corese. Nel Medioevo, l’olivicoltura fu incoraggiata dai monaci benedettini e cistercensi, e poi dallo Stato Pontificio, che in queste zone donava 10 scudi ogni 100 alberi piantati, per incoraggiare la bonifica delle aree paludose a ridosso della pianura pontina.

 

L’olio extravergine di Cori e l’oliva Gaeta in salamoia

Se un tempo l’olio di Cori, insieme al vino, era considerato una bontà degna di papi e principi, oggi non è da meno: le aziende locali puntano sempre di più sulla qualità, regalando al territorio due prodotti di eccellenza, apprezzati e pluripremiati sia in Italia, sia all’estero. Il delicato olio extravergine è ottenuto solo da molitura a freddo e senza additivi, conservando intatte le sue molte proprietà nutritive e organolettiche. Ma l’ulivo regala anche un’altra perla: l’oliva da mensa del tipo Gaeta, conservata al naturale in salamoia e sempre più ricercata come oliva da tavola e da cucina. Un giro tra i produttori di vino e olive locali è d’obbligo: portatevi alla bocca un’oliva e una panzanella con un filo d’olio nuovo, e capirete perché.

Per una panoramica più ampia sui sapori coresi, seguite il nostro itinerario enogastronomico.

Oro verde: olio di Cori

L’oliva da mensa di Gaeta

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