Sport all'aria aperta a Cori - Scoprire Cori
A Cori non mancano le occasioni per lo sport all’aria aperta: equitazione e passeggiate a cavallo, parapendio, scalate, trekking, speleologia.
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Sport all’aria aperta

A Cori non mancano le occasioni per praticare sport all’aria aperta: equitazione e passeggiate a cavallo, parapendio, scalate, trekking, speleologia. Se avete l’avventura nelle vene, siete serviti.

 

Immersa nella natura, con i Lepini alle spalle e un clima mite anche d’inverno, Cori è perfetta per lo sport all’aria aperta. Oltre a trekking e passeggiate, ecco cosa si può praticare.

 

Equitazione

A Cori l’equitazione è una tradizione di lungo corso, che raggiunge l’apice con le destrezze dei cavalieri durante il Carosello storico. Che siate cavallerizzi esperti o alle prime armi, qualunque età abbiate, se il cavallo vi attira potete rivolgervi ai maneggi della zona. Alcuni offrono la possibilità di fare passeggiate a cavallo nei dintorni, e d’inverno perfino sulla spiaggia del litorale di Latina.

 

Parapendio, deltaplano e arrampicate

Nelle giornate limpide, vi imbatterete di certo in qualche parapendio che sorvola Cori. La strada che collega Cori e Norma, infatti, è molto popolare tra gli amanti di questo sport. A Norma (12 km da Cori) troverete punti di lancio attrezzati, associazioni e scuole di parapendio e deltaplano, soprattutto nell’antico sito di Norba, appena fuori dal centro cittadino.

Se preferite restare con i piedi (quasi) per terra, ci sono sempre le arrampicate: i Monti Lepini offrono numerose falesie molto frequentate dagli scalatori, soprattutto nei comuni di Norma, Bassiano (24 km da Cori) e Sezze (32 km da Cori).

 

Speleologia

Data la loro conformazione carsica, le montagne di Cori e in generale i Lepini sono piuttosto interessanti per gli speleologi intrepidi. Tutta l’area lepina abbonda di grotte e inghiottitoi (“òusi” nel dialetto locale), per lo più orizzontali, ma anche verticali. La più importante è la Grotta del Faggeto (315 m), mentre la più profonda è l’Abisso Consolini (o Ouso Cerasolo, 620 m di profondità), ma sono interessanti anche le grotte dell’Erdigheta e quella del Rapiglio.