Il pane di Cori - Scoprire Cori
Croccante fuori, morbido dentro: il pane di Cori dà il meglio appena sfornato, con olive e salumi, ma anche per la panzanella e la minestra col pane sotto.
pane Cori
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Il pane di Cori

Crosta croccante, mollica morbida: il pane di Cori è il compagno ideale delle olive e dei salumi coresi, e il protagonista della panzanella e della “minestra cóllo pane sotto”. Ma dà il meglio di sé appena sfornato, assoluto o con il companatico che preferite.

 

Quel qualcosa in più…

Regala qualcosa in più a tutte le pietanze che accompagna, e ha un profumo e una fragranza che fanno venire l’acquolina in bocca solo a guardarlo. Lo sanno bene non solo a Cori, ma in tutto il Lazio, perché il pane di Cori è uno dei prodotti locali più esportati nei dintorni.

Le forme più diffuse sono il filone e la pagnotta. Appena sfornate accompagnano egregiamente i prodotti tipici coresi, le olive, i formaggi, il prosciutto cotto al vino, ma dopo qualche giorno diventano ideali per una bruschetta con olio di Cori, una panzanella con pomodoro, olio e basilico, e soprattutto per uno storico piatto corese: la minestra cóllo pane sotto.

 

La pizza frella

Accanto alle forme tradizionali, tuttavia, non perdetevi la “pizza frella”, uno sfilatino lungo e stretto, fragrante e molto morbido all’interno, da consumare fresco. Le sue origini risalgono a più di cinquant’anni fa, quando si usava mettere in forno pezzi di massa del pane per saggiare la temperatura. Poi, le pizze frelle così ottenute si consumavano per prime, per lasciare integri il più a lungo possibile i filoni e le pagnotte, che si conservavano meglio. Se volete mangiare una vera prelibatezza, provate la pizza frella insieme a una ricotta di pecora, rigorosamente dei “pecorari” locali.